Cremona. Negli anni scorsi i dirigenti incassavano sistematicamente i premi, come se si trattasse di una parte fissa dello stipendio. Nel 2014 invece tre dirigenti comunali su quattordici sono rimasti totalmente senza premio, e altri due hanno ricevuto solo 3.500 euro annui in più rispetto alla retribuzione fissa. Il maggior riconoscimento è stato 8.200 euro, la media è di 5.600, nessuno ha ottenuto il premio massimo. Così il fondo disponibile di 141mila euro è rimasto per la metà circa nella cassaforte del Comune, perché solo 74mila euro sono stati erogati. L’importo sta calando. Nel 2011 i premi erano arrivati a un totale di 132mila euro, per poi diminuire di anno in anno a 96mila, 86mila al minimo del 2014. Lo hanno spiegato in un incontro con la stampa l’assessore al bilancio Maurizio Manzi e il segretario comunale Pasquale Criscuolo, affiancati da Chiara Benna, a supporto del Nucleo di valutazione. Anno nero per i dirigenti municipali quindi. Il cambio di amministrazione ha portato una novità: un cambiamento degli obiettivi, il 42% dei quali non è stato raggiunto, con l’effetto di una mancata retribuzione. L’amministrazione ha compiuto una scelta più rigorosa della legge, perché non ha voluto dare premi in caso di mancato raggiungimento del patto di stabilità e degli equilibri di bilancio. Negli anni scorsi i dirigenti sono stati premiati anche quando il Comune non ha rispettato il patto di stabilità. Queste retribuzioni di risultato, sempre e comunque concesse dagli enti locali italiani, hanno rappresentato un fattore di sfiducia dei cittadini verso la pubblica amministrazione. Di conseguenza la giunta Galimberti ha voluto dare un segnale di svolta rispetto al passato. Il criterio fondamentale è che i cittadini, le associazioni e le imprese devono poter constatare l’efficienza dei servizi, non la sussistenza di una casta che si gratifica anche se appare sconnessa dal territorio. Altro criterio applicato dall’amministrazione è la capacità dei singoli settori di pagare i fornitori velocemente e di incamerare le tasse dovute. In proposito rispetto al 2014 sono stati scoperti 5mila soggetti che hanno evaso la tariffa sui rifiuti, di cui 4mila sono utenti domestici. Il municipio è in credito di un milione e mezzo di euro e la polizia municipale sta collaborando a individuare gli evasori. Per i dirigenti rimangono inalterate le componenti fisse dello stipendio, cioè la parte tabellare e la retribuzione di risultato: quest’ultima arriva a un massimo di 46mila euro a Cremona. I controlli sulla Tasi stanno iniziando. Resta ancora da stabilire, rispetto alle leggi in vigore, come sarà utilizzata la quota dei premi non distribuita. Inoltre, tutti i dirigenti e i funzionari loro vice dovranno frequentare corsi di alta formazione accademica, assieme ai colleghi dell’ente Provincia e di nove Comuni del territorio.

Paolo Zignani

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