Cremona. È stata la zona dello stadio Zini a calamitare il traffico domenicale, soprattutto in via Mantova, alla fine della partita di calcio, ma nei giorni feriali la camera a gas si stringe attorno agli abitanti di via Giordano, penalizzati da decenni di decisioni che non si prendono mai, per quella tangenziale che nel parco del Po non si può fare, ma anche a causa del dal continuo aumento di veicoli in circolazione e dalla nuova zona a traffico limitato. Così quest’anno si rallenta più che in passato, respirando gas di scarico. Ci si mette anche un cantiere aperto da più di un anno poco prima di un semaforo a rallentare il flusso dei 22mila veicoli al giorno, poi scatta il rosso e la colonna arriva sin quasi all’altro incrocio, quello con via del Sale. Si rimane intrappolati in coda per diversi minuti, ma non si spegne il motore perché il verde risospinge avanti il traffico. Qui arrivano i veicoli provenienti dal ponte del Po e dalla zona dell’ospedale, oltre che da via Milano e dal centro. Sinora l’assessore alla viabilità Alessia Manfredini non ha ancora convocato la presidente del nuovo comitato di quartiere, Maria Cristina Arata. Così la prima assemblea del nuovo quartiere non si è ancora potuta riunire, ma pare questione di pochi giorni. Uno degli obiettivi principali della giunta Galimberti è migliorare la viabilità, che fa discutere per i nuovi sovrappassi e sottopassi costruiti per superare la miriade di passaggi a livello di Cremona. Discussioni a non finire in via Brescia, dove il sottopasso è riservato per una corsia ai pedoni e per l’altra ai ciclisti. Il cantiere della ditta Beltrami è ancora aperto: occorrerà quindi ripensare la viabilità. Negli ultimi giorni i volontari della Federazione amici della bicicletta, con i  tecnici del Comune, hanno monitorato il traffico. Dalle 7 e mezza del mattino alle 13.30 sono passati ben 332 pedoni e 900 ciclisti. Bambini e ragazzi si divertono sul saliscendi, qualche pensionato conclude la salita a piedi, le coppie scendono e salgono dandosi la mano. Un divertimento, ma il traffico viene riorganizzato in questi mesi, perché Cremona si dota di una zona a traffico limitato chiusa di giorno, adeguandosi, per la prima volta, alle norme vigenti nelle altre città.

Paolo Zignani

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