Piacenza. Un vigilante morto, Luigi Albertelli di 55 anni, agente dell’Ivri, e due dispersi: padre e figlio di Bettola. Il corpo del vigilante è stato recuperato intorno alle 15 a Castello di Riva di Pontedellolio: le sue tracce si erano perse ieri notte, mentre il 55enne era impegnato in un servizio di controllo a Bettola: qui, il fiume ingrossato lo avrebbe sorpreso trascinando la sua auto fino a Riva. Non si hanno invece ancora notizie di due uomini, padre e figlio, partiti all’alba  da Bettola per raggiungere l’ospedale di Como: non sono mai arrivati a destinazione e non c’è traccia della loro auto sul percorso, che comprendeva la provinciale 654. E poi strade, case, cantine e negozi allagati, frazioni invase dall’acqua, terreni agricoli distrutti, parti di montagna franate. I danni maggiori sono stati registrati a Farini, Bettola, Bobbio, Ottone e Marsaglia. In Valnure la situazione era molto critica e in alcuni di questi comuni è mancata l’energia elettrica per diverse ore. E’ il bilancio, ancora provvisorio, dell’esondazione del Nure e del Trebbia avvenuta tra le 2 e le 5 di questa mattina. Una catastrofe che ha colpito il territorio piacentino e le sue vallate. Nel frattempo, L’assessore regionale alla protezione civile e ambiente Paola Gazzolo ha chiesto lo stato di calamità naturale per la provincia di Piacenza e saranno stanziati dalla Regione 2 milioni di euro per l’emergenza. Inoltre, alcune strade erano state chiuse oggi: la Provinciale 10, riaperta alle 19, la 587 di Cortemaggiore, riaperta nel pomeriggio, la 586 di Val d’Aveto tra Marsaglia e Salsominore e la Provinciale 654 località Folli di Ferriere. Senza dubbio un evento eccezionale quello che ha colpito il Piacentino e che ha generato altri fatti di uguale entità e grandezza, anche se, mentre la situazione di gravità sta regredendo, crescono gli interrogativi. In primo luogo legati al fatto che tutto si sia verificato solamente a causa delle piogge eccezionali, e se, evenualmente, possano aver giocato ruoli le dighe del territorio e non solo e anche la scarsa manutenzione di alcune zone fluviali. Tutti interrogativi a cui bisognerà presto dare risposta.

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