Altre 3 persone arrestate oggi e una ricercata dalla Polizia di Stato per i fatti relativi al 24 gennaio scorso, quando la manifestazione nazionale dei centri sociali organizzata a Cremona dopo la brutale aggressione ad un compagno del Dordoni rimasto in fin di vita, Emilio Visigalli, diede voce alla rabbia maturata contro Casapound e la legittimazione riconosciuta all’organizzazione neofascista.  Per i disordini e l’assalto a banche e alla sede della Polizia Locale già le indagini avevano portato all’arresto, il 30 marzo e l’11 giugno scorso, di altri soggetti legati all’area anarchica. Oggi sulla scorta dei filmati di quel giorno, le DIGOS di Cremona, Brescia e Messina hanno compiuto nuovi arresti. Con l’accusa di “ concorso in devastazione” sono finiti in manette un antagonista  di Cremona, di 27 anni, del centro sociale Dordoni, indagato anche per la rissa che portò al  ferimento di Visigalli e che sarebbe responsabile, secondo l’acusa, dell’acquisto di giubbotti, caschi e materiali usati poi nella manifestazione;    un palermitano di 23 anni attivista nei collettivi studentischi siciliani , identificato in prima fila dei manifestanti  e un giovane legato al centro Kavarna, identificato nell’atto di scagliare un fumogeno e poi nell’assalto alla sede della Polizia Locale. E’ infine  ricercato un bresciano –  classe 89 – attualmente in Francia. Sono state effettuate una serie di perquisizioni e sono scattate le denunce per un milanese e due cremonesi, tutti sottoposti ad interrogatorio. Fondamentale per le indagini anche il ritrovamento , a febbraio, di giubbotti caschi e zaini in un’area dismessa della città. L’indagine è ancora in corso.

Susanna Grillo

 

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