Cremona L’Unione europea ha commissionato lo studio di fattibilità per  il completamento del canale navigabile Cremona Milano e l’Aipo sta valutando quali possibilità sono realizzabili, con quali costi e quali benefici. Si tratta di uno studio dal costo di mezzo milione di euro a carico dell’Unione europea, che si concluderà entro il 2015, eventualmente con un parere negativo e un nulla di fatto, e che comunque considererà a quali condizioni il canale navigabile può scavalcare il fiume Adda. Lo stesso direttore dell’Aipo Luigi Mille ha fatto  sapere alle associazioni professionali agricole, preoccupate per l’infrastruttura, che nulla è deciso. Due le ipotesi: che il canale passi con le imbarcazioni sopra il fiume, oppure che il fiume venga attraversato dal canale con un passaggio a raso. Se verrà costruito il ponte-canale, le barche dovranno usare degli elevatori, veri e propri ascensori. Il passaggio a raso, invece, una sorta di incrocio fra canale e Adda, verrebbe reso possibile con un sistema di paratoie che regolano il transito delle barche. Il canale navigabile verrebbe inoltre allargato in diversi tratti: sul tracciato e i problemi tecnici l’Aipo discute anche con il consorzio della Muzza, che attraversa il Lodigiano. Lo studio di fattibilità sarà poi utile alla Regione e allo Stato, oltre che all’Unione Europea, per mettere a punto le strategie per lo sviluppo dei trasporti. Di nuovo le associazioni ambientaliste, come il Wwf, con Bassano Riboni, manifestano da tempo contrarietà, vista la carenza d’acqua dello stesso canale navigabile, che infatti dovrebbe essere rimpinguato dal canale Vacchelli, già messo a dura prova dalle irrigazioni e dalla siccità. Nel frattempo il Comune di Cremona ha già scelto di investire per valorizzare l’asta fluviale del Po. Selta strategica sia per Cremona, che per i Comuni delle province di Piacenza e di Lodi, tanto che il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti ha annunciato di firmare a questo scopo un protocollo d’intesa con il sindaco di Piacenza Paolo Dosi e con il presidente della Provincia di Lodi Mauro Soldati, giovedì in sala Quadri a Cremona. Frena quindi l’allenza con Brescia, alla quale ha lavorato sinora l’ente Provincia. Da parte ambientalista però c’è il timore che si tratti di un buco nell’acqua, e che ben difficilmente le bettoline viaggeranno dal Delta del Po, fra Rovigo, Ferrara, Mantova e Milano via Cremona, quando le imprese preferiscono da anni i trasporti ben più veloci su autostrada.

Paolo Zignani

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