Cremona, inceneritore: il sindaco difenda l’iter di spegnimento

Cremona La fusione di A2a con Lgh si avvicina e il futuro dell’inceneritore di San Rocco, che verrà ceduto alla multiutility bresciano – milanese, sarà scritto sulla base dei piani industriali della grande holding. Uno scenario che preoccupa gli ambientalisti che da tempo stanno dando battaglia per garantire l’abbandono dell’inceneritmento dei rifiuti, così come già votato dal consiglio comunale, a vantaggio della comunità e a favore di un’economia circolare. Passaggio non semplice ma per cui ci si è mossi su vari fronti, a livello locale , regionale e nazionale per contrastare l’articolo 35 della Sblocca Italia. La fusione tra Lgh e A2a rischia di determinare la difficoltà, per il territorio, di decidere sul destino dell’impianto, e rischia di togliere voce al comune e al sindaco di Cremona in una fase già delicata. Da qui l’appello degli ambientalisti, affinchè Galimberti ponga due principali condizioni all’imminente fusione. Sul fronte della Conferenza Stato Regioni si delinea il fronte dell’opposizione all’art. 35.

Susanna Grillo