Il Tar non è più solo il punto d’incontro d’innumerevoli ricorsi. La giunta Galimberti ha ideato una nuova opportunità: presentarsi davanti ai giudici per spiegare che l’amministrazione non vuole costruire la Strada Sud. L’occasione viene data dal ricorso presentato da un’azienda agricola di via Boscone, di Europa De Dionigi, che si oppone alla delibera della giunta Perri di quattro anni fa, che prevedeva il completamento della tangenziale passando per le aree verdi della zona del Po. Nel mirino del ricorso, rivolto anche contro Centropadane, c’è anche una nota regionale dello stesso anno 2011, così come tutti gli atti che riguardano la Strada Sud, tanto avversata dagli ambientalisti cremonesi. L’inversione di tendenza oggi è completa, rispetto al 2011, ma resta il problema di sempre, cioè l’intenso traffico che intasa via del Giordano. Una strada martoriata dal transito di 20mila veicoli al giorno, la metà della tangenziale. La via è lunga un chilometro e mezzo ed è interrotta da tre semafori, le code quasi completano l’intero tracciato. In questi giorni, fino a venerdì, sono in corso i lavori di ammodernamento della rete elettrica, accompagnati da una modifica della viabilità: all’incrocio, chi proviene da via del Giordano non può svoltare in via del Sale, dove compare il senso unico. Per la giunta Galimberti i residenti potranno vivere più tranquillamente anche senza strada Sud, cambiando la viabilità e non solo così. Automobili e camion saranno incoraggiati a percorrere la tangenziale, ma in questo stesso periodo è cambiata anche la zona a traffico limitato, che allontana dal centro storico i veicoli, indirizzandoli anche in via del Giordano. Momento difficile, che ha indotto i residenti a costituire un comitato di quartiere per confrontarsi stabilmente con il Comune. La presidente Maria Cristina Arata, però, attende ancora la convocazione dell’assessore Alessia Manfredini. Dopo l’incontro si riunirà l’assemblea di quartiere. Gli abitanti della zona lamentano l’inquinamento eccessivo: i gas stazionano fra gli alti caseggiati a schiera. Mancano parcheggi, sono stati tagliati alberi mai più sostituiti e il via vai è tale che diventa difficile, per anziani e disabili, attraversare la strada prima che gli automobilisti ripartano con il semaforo verde.

Paolo Zignani

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata