Milano Decisamente slittati. I costi della bonifica dell’area Expo preventivati in meno di 6 milioni di euro sono diventati ben 72 milioni. Una cifra da capogiro che fa infuriare il Movimento Cinque Stelle in regione. I Pentastellati a gran voce sostengono che questi costi non devono ricadere sulle spalle dei cittadini bensì sulla Fondazione Fiera e sul Gruppo Cabassi già proprietari dei terreni poi venduti ai soci pubblici. Una battaglia questa intrapresa dai grillini già più di un anno fa e che il commissario unico Giuseppe Sala ha riportato direttamente alle Società Expo e Arexpo precisando che considerata la consistenza delle poste economiche in evidenza sarebbe stato opportuno che il tavolo di monitoraggio tra le due società avesse come oggetto la disanima e l’analisi poprio dei costi lievitati. Ora la questione vera è quella di riuscire a capire chi si farà carico di questo enorme costo. L’accordo richiamato da Sala prevede, appunto, che questa spesa sia coperta da Arexpo, che peraltro ha già da coprire 315 milioni di acquisto dei terreni garantiti da un pool di banche. Nel bilancio di Arexpo al capitolo 5 dedicato alla «Situazione ambientale» si aggiunge per altro che «Arexpo si impegna a rimborsare i costi sostenuti da Expo per la bonifica dei terreni entro 30 giorni dalla richiesta». Silvana Carcano consigliere regionale Pentastellata non ha dubbi e dichiara che il 12 novembre inizierà a chiedere ad Arexpo se ha saldato i conti e soprattutto se ha fatto rivalsa nei confronti dei proprietari originari.

Barbara Appiani

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