Cremona. Bolletta doppia nelle case popolari di via Divisione Acqui ma non è un disguido: il dirigente del Comune Lamberto Ghilardi conferma che un’inquilina, Mariana, deve pagare oltre 60 euro per il teleriscaldamento nel periodo febbraio-aprile 2015 anche se ha disdetto il contratto dal gennaio 2014 e riceve il gas dall’Enel, non più dall’Aem. Chi abita in una casa popolare Aler paga due volte, se ha dovuto lasciare l’Aem a causa dei costi troppo elevati dovuti al cattivo funzionamento degli impianti. Alcuni utenti di Aem hanno vinto la causa in tribunale per morosità eppure i loro vicini di casa ricevono ancora ingiunzioni di pagamento. Un’inquillina Aler, Mariana Feresteaunu, ha reso pubblico il suo caso, simile a decine di altri: la pensione d’invalidità da 280 euro al mese non le basta per le bollette. Tutto dipende dai costi del teleriscaldamento addebitati dall’ex municipalizzata al condominio popolare: ogni inquilino poi paga una quota in millesimi in base al 10% dei consumi dello stabile. E si paga anche in assenza di consumi diretti – il dirigente comunale è chiaro – perché la tecnologia utilizzata lo richiede. L’impianto di teleriscaldamento funziona in modo centralizzato e quindi tutti devono contribuire alle spese condominiali anche se non ricevono il servizio. L’acqua viene scaldata dall’inceneritore e le tubature, in due chilometri, nel percorso, fino ai condomini popolari di Borgo Loreto e degli altri quartieri, disperdono la temperatura. Tocca agli inquilini Aler – tutti in condizioni economiche fragili – pagare le spese. Aem invia i dati al Comune che anticipa il pagamento per evitare i distacchi e poi chiede rimborso agli utenti. Il disagio degli inquilini Aler non è finito, nemmeno dopo le proteste degli anni scorsi, esplosi durante l’amministrazione Perri. Ora il problema torna identico, a suon di avvisi di pagamento inviati alle case popolari dal Comune o da uno studio legale incaricato dall’Aem. Un domani il gestore potrebbe essere A2A, che sta realizzando profitti rilevanti secondo l’ultima trimestrale. Il sindaco Gianluca Galimberti ha dichiarato in consiglio comunale nei mesi scorsi, che la tutela dei diritti degli utenti di Lgh, in caso di vendita della multutility ad A2A, dipende anche dagli investimenti per l’efficienza delle reti e degli impianti. Un’efficienza, però, di nuovo messa in discussione.

Paolo Zignani

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