Cremona Cattiva sorpresa stamattina per gli inquilini Aler di Borgo  Loreto. In via Divisione Acqui 4, in un condominio popolare, sono  arrivate le fatture, inviate dall’Aler. Ancora una volta gli utenti in  maggiore difficoltà economica sono chiamati a pagare il riscaldamento che nemmeno arriva. Infatti Mariana, come vari altri inquilini Aler, ha già lasciato Aem e non riceve più il teleriscaldamento. Malgrado le segnalazioni all’ufficio alloggi, ecco arrivare stamattina con la posta la fattura dell’Aler, datata 6 novembre. Incredibilmente, senza che gli inquilini possano capire come e quando, risultano consumi rilevati. L’Aler esige il pagamento di un acconto di 59,35 euro per le spese di riscaldamento, compresa l’Iva e anche la spedizione postale. I fantomatici consumi sono stati rilevati da Aem, che ha comunicato i dati al Comune e all’Aler: e si tratta di un acconto. L’utente, anche se ha già i contatori sigillati, ha chiesto da quale lettura risultano i consumi e si è sentita rispondere dagli uffici dell’Aem di viale Trento Trieste di rivolgersi in Comune. E in municipio il dirigente dell’ufficio alloggi ha rimandato l’utente all’Aler, per ottenere spiegazioni sui debiti arretrati. Ormai infatti i dati sugli insoluti del servizio, che non viene neanche erogato, rimbalzano dall’Aem al Comune all’Aler, senza che il cittadino possa vedere i documenti che spiegano quali sono i consumi e come sono stati calcolati. Sul totale annuo dall’intero condominio, la dispersione di calore del teleriscaldamento va ripagata, secondo il Comune, da ciascun inquilino
in misura del 10 per cento complessivo, ripartito per ogni residente secondo i millesimi. Le bollette si sommano e i debiti arrivano a
centinaia di euro, anche oltre mille. Mentre il Comune di Cremona, assieme a quelli di Crema, Pavia, Lodi e Rovato, si prepara a un’eventuale vendita di Lgh ad A2A, decine di cittadini si ritrovano a pagare la dispersione del teleriscaldamento, perché i tubi con portano l’acqua dall’inceneritore alle case popolari subiscono perdite. Inquilini che si trovano a vivere con poche centinaia di euro al mese, disabili costretti in carrozzella, si vedono recapitare fatture incomprensibili e chiedono chiarimenti sul funzionamento degli
impianti. Il Comune parla di massimi sistemi e di rapporti fra Cremona e Milano, fra Lgh e A2A, e organizza un nuovo confronto aperto al pubblico in ufficio di presidenza martedì 24, mentre ci sono inquilini che rivolgono appelli agli avvocati per capire come evitare una drammatica riscossione di crediti. Ultima speranza, il chiarimento in extremis con l’Aler, nella speranza che la pratica non arrivi all’agenzia di riscossione se non in tribunale.

Paolo Zignani

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata