Milano. Quattro ex sindaci di Milano, Tognoli, Pilliteri, Borghini e Formentini, sono indagati per omicidio colposo e lesioni colpose per 7 casi di morte e altri di malattia dovuta all’amianto al Teatro alla Scala e sono stati convocati in Procura per il prossimo 25 novembre. Sotto inchiesta c’è anche l’ex sovrintendente Fontana. L’indagine riguarda altre sei persone, tra cui due ex direttori degli allestimenti alla Scala. Quello che la procura contesta agli indagati è di non aver fatto rimuovere in passato l’amianto dai manufatti nei vari locali, soprattutto tecnici, ma anche dal lampadario all’interno del teatro stesso. Secondo l’accusa, non sarebbe stato fatto il censimento dell’amianto previsto dalla legge del 1992 e quest’ultimo sarebbe stato rimosso ogni volta che veniva “trovato”. Tra le persone morte per esposizione alla sostanza cancerogena ci sono un siparista, un macchinista, un vigile del fuoco, un falegname, un addetto al trasporto delle scene e una cantante lirica. Altri invece sono ammalati di mesotelioma pleurico. Ora l’amianto è stato rimosso e non ci sono più rischi per i lavoratori e nemmeno per il pubblico.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata