La Prefettura, assieme alla Questura e al comando provinciale dei carabinieri e dei vigili del fuoco, si salverà dalla mannaia del governo. Un emendamento alla legge di stabilità grazierà le istituzioni dello Stato attive sul territorio in ambiti cruciali, come il diritto del lavoro, la sicurezza e la gestione delle emergenze, oltre all’ambiente. Inizialmente i ministri Madia e Alfano intendevano cancellare le sedi in 23 capoluoghi di provincia: Cremona, vittima di una nuova serie di sforbiciate alla spesa pubblica, nello stile della spending review del governo Monti, avrebbe dovuto fare riferimento a Mantova, subendo non solo un disagio ma anche un indebolimento politico sensibile. Nell’ultimo periodo l’emergenza del terrorismo internazionale ha costretto il governo a dietrofront clamoroso, anche perché la pericolosità dei reati predatori, come furti e rapine, è percepita dai cittadini ancora più che negli anni scorsi. Se la soddisfazione per l’annuncio del governo di evitare le sforbiciate è molto ampia, da destra a sinistra ai sindacati Cgil Cisl e Uil, l’allarme per le conseguenze che subiranno i cittadini dai continui tagli di finanziamenti statali agli enti locali è tuttavia ancora elevato, perché i bilanci sono sistematicamente nel mirino di tutti i governi da quindici anni. La paura per le possibili privatizzazioni di servizi cui potrebbe essere costretto anche il Comune di Cremona è forte. Il coordinatore dei rappresentanti sindacali comunali, Giorgio Salami, ha segnalato i pericoli del disegno che sta attuando il governo, cioè che i cittadini si ritroveranno a dover pagare il prezzo di servizi che oggi sono pubblici e domani saranno privati, se lo Stato continuerà a tagliare la spesa in modo tale da favorire le imprese appaltiste, anziché la riduzione degli sprechi e del debito. Il personale di tutte le istituzioni diminuisce continuamente, le assunzioni ogni anni sono minori dei pensionamenti e la fragilità delle istituzioni, malgrado il salvataggio in extremis della Prefettura, della Questura e del comando dei vigili del fuoco, rimane drammatica.

Paolo Zignani

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