Il territorio di Vescovato, a pochi chilometri da Cremona, rimane nel mirino delle società del gas. Una nuova richiesta di autorizzazione al trasporto esplosivi è arrivata al sindaco Maria Grazia Bonfante. La domanda riguarda un’ attività da svolgersi nel pozzo di gas esaurito alcuni anni fa, di cui però Padania Energia ha chiesto una nuova concessione. Il vecchio pozzo potrebbe quindi conoscere una seconda giovinezza e le attività per attività di deposito o ricerca di idrocarburi potrebbero riprendere. L’interesse è giustificato anche dalla prossimità del pozzo di Vescovato con altri siti di interesse economico rilevante, su un’area che arriva fino a Piadena. I Notriv, avversari delle trivelle e degli stoccaggi di metano sono già in allarme da più di anno, e sono già intervenuti con Giacomo Cangìni, Enrico Duranti ed Ezio Corradi nella conferenza dei servizi convocata autonomamente dal Comune di Vescovato, con l’assenza del settore Ambiente della Provincia, dell’Arpa e dell’Asl. Nel piccolo Comune cremonese c’è un sito da bonificare, con un piano di caratterizzazione già pronto. Padania Energia, che ha chiesto la concessione al ministero, sostiene che l’inquinamento risale al concessionario precedente, Gas Plus. La bonifica potrebbe ricadere sulle spalle della pubblica amministrazione, ma ancora è incerto se la competenza sia della Regione o del Comune. La provincia di Cremona, già ampiamente sfruttata dall’Eni sin dagli anni Cinquanta, è ormai presa d’assalto dalle società del gas. A proposito della centrale e dello stoccaggio di Bordolano, il deputato dei 5 stelle Danilo Toninelli ha presentato un’interrogazione al ministro dell’ambiente Galletti, affinché spieghi che cosa sta succedendo nel sottosuolo cremonese. Il principio di precauzione come le leggi sulle informazioni ai cittadini, come sostiene il deputato, non sono state rispettate, anche se lo stesso Ispra, Istituto per la ricerca e la protezione dell’ambiente, ha confermato la relazione tra attività di stoccaggio e sismicità indotta, tantopiù in una zona abitata da 60mila abitanti. Sottoterra, verranno immessi ed estratti ogni sei mesi un miliardo e 200mila metri cubi di gas metano.

Paolo Zignani

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