Cremona. In primo piano la vicenda Tamoil, a Cremona, perché, dopo la storica sentenza che ha portato alla condanna dei vertici della raffineria che, secondo le 409 pagine del giudice Salvini, inquinava per calcolo, tacendone gli effetti, per risparmiare, mentre gli enti preposti alla vigilanza risultavano “deboli” e “impreparati” e il Comune, che restava “passivo” davanti allo scempio ambientale e che ora si è costituito parte civile, dopo però che un cittadino, Gino Ruggeri si era costituito parte civile al posto dell’amministrazione stessa facendole ricevere un milione di euro a titolo di provvisionale per il risarcimento dei danni, ci sono novità che arrivano dal Ministero, che sembra finalmente aver rotto il silenzio. Lo conferma Sergio Ravelli, parte civile nello stesso processo e autore del libro Morire di Petrolio, che aveva anticipato il nuovo, che racchiude la sentenza e gli studi che hanno portato alla sua realizzazione.

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