Sarà un Natale di bel tempo ma con lo smog. E con la pioggia che non arriva, almeno fino alla fine di dicembre secondo le previsioni, il Comune di Milano ha deciso lo stop della circolazione dei veicoli privati per lunedì 28, martedì 29 e mercoledì 30 dicembre dalle 10 alle 16, così come anche nei comuni dell’area a nord del capoluogo lombardo. Oltre ovviamente ai mezzi di soccorso, delle forze dell’ordine e a quelli pubblici – sono derogati, e dunque potranno circolare, i veicoli elettrici, ibridi plug-in e ibridi range-extended, quelli del car sharing e quelli con contrassegno per il trasporto di persone con disabilità o utilizzati per il trasposto di persone e animali sottoposti a terapie o esami indispensabili o dimessi da ospedali e case di cura (con adeguata documentazione). Inoltre, potranno circolare i veicoli di lavoratori se l’inizio o la fine del turno coincidono con orari in cui non sono disponibili i mezzi pubblici o se la sede di lavoro non ne è servita (con certificazione del datore di lavoro) e quelli privati se in arrivo o partenza da strutture ricettive (con documentazione) o se destinati o provenienti da scali aerei, ferroviari e marittimi (muniti di apposito biglietto di viaggio). Gli automobilisti che non rispetteranno le misure previste dall’ordinanza saranno puniti con una sanzione che va da 164 a 663 euro. Il direttore dell’Istituto sull’inquinamento atmosferico del Cnr, Nicola Pirrone, critica i provvedimenti dei sindaci delle città soffocate dall’inquinamento atmosferico ritenendo che, invece, bisogna “ripensare le città” in modo globale, “con un progetto di interventi strutturali”, che prevedano “la decarbonizzazione dell’economia”. Il problema delle polveri sottili deriva prevalentemente “dalla mobilità e riscaldamento/condizionamento, bisogna incidere su questi due settori”. Il tecnico suggerisce una diversa politica industriale, a maggior ragione a valle della Conferenza internazionale sui cambiamenti climatici in cui ci sono obiettivi volontari e non vincoli, nè sanzioni per la riduzione della CO2. Per Pirrone bisogna “incentivare le auto elettriche” ed “è necessario “ridurre gli impianti a combustibili fossili lasciando spazio alle fonti rinnovabili, solare in particolare”. Poi per ridimensionare il traffico nei centri cittadini bisogna aumentare “linee metro e autobus elettrici” e servono “più zone a traffico limitato”. Per la distribuzione delle merci si dovrebbero creare degli “hub, come a Padova, da cui far partire veicoli elettrici” per raggiungere il cuore delle città. Quanto al riscaldamento, “c’è stata un’impennata del 30% della biomassa senza un controllo”.

 

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata