A questo punto dipenderà dagli imprenditori che vorranno insediarsi nelle nuove aree commerciali, artigianali e produttive di Cremona e di Gadesco evitare la concorrenza, perché i due Comuni hanno entrambi fatto la stessa scelta, pur riferendosi entrambi al Pd. La contraddizione è stata rilevata da Federico Fasani del Nuovo centrodestra nell’ultima riunione della commissione Territorio, che promette battaglia in consiglio comunale lunedì. Da una parte, secondo le critiche del consigliere d’opposizione, il Pd cremonese ha contestato per anni, dall’opposizione, il consumo di suolo dell’amministrazione di centrodestra per poi procedere nello stesso modo, inserendo in via Mantova nuove aree per le imprese al posto di zone verdi. Dall’altra parte, a tre chilometri di lontananza, lo stesso centrosinistra da una decina di anni insiste, prevedendole nella pianificazione urbanistica, con i continui ampliamenti del centro commerciale, ormai presente dagli anni Ottanta. Si parla già, per Gadesco, di una conferenza dei servizi in Regione Lombardia per autorizzare le nuove costruzioni. Dal piccolo Comune il sindaco Davide Viola chiarisce che non ci sarà una grande espansione, vista la crisi economica. Sono possibili però insediamenti di alcune migliaia di metri quadrati. Il piccolo Comune, privo di aree naturalistiche, ha scelto da tempo di crescere con il centro commerciale, aumentando la popolazione da 1.500 a 2.500 abitanti. Oltre a Fasani, anche la grillina Lucia Lanfredi critica la variante al Pgt di Cremona perché potrebbe non creare molti posti di lavoro, mentre ci sono capannoni vuoti lungo la Paullese. Luigi Amore, dal centrodestra, invoca il giorno della memoria anche per le scelte politiche locali. Da parte sua l’assessore Andrea Virgilio ha spiegato che il consumo di suolo in via Mantova sarà minimo, rispetto al dramma del lavoro che non si trova. Ci saranno nuovi lotti per negozi al dettaglio e l’artigianato. La giunta Galimberti vuole correggere poi l’errore del passato, di aver previsto aree di sviluppo vicino al Po e non nella zona dell’autostrada. Filippo Bonali, della lista civica di sinistra, ha chiesto di dedicare al risanamento idrogeologico delle frazioni San Felice e San Savino parte degli introiti degli oneri di urbanizzazioni. I due paesi infatti vengono allagati quando le piogge sono abbondanti. Cremona si prepara poi ad allargare la rotatoria di via Mantova, il cui raggio aumenterà da 30 a 40 metri anche per l’effetto del traffico proveniente da Gadesco. I successi di Gadesco sarebbero insomma pagati da Cremona, anche con i suoi negozi chiusi. Fasani ripercorrerà la storia recente, facendo notare che a Crema un altro Pd, con l’assessore e segretario provinciale Matteo Piloni, dà via libera ai supermercati di media grandezza tanto criticati dal Pd di Cremona negli ultimi anni.

Paolo Zignani

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