Cremona Un incontro pubblico organizzato dal Pd dal titolo ““Costruiamo insieme la buona scuola”,per parlare delle opportunità introdotte dalla riforma del governo Renzi, non è andato a genio ai giovani del Collettivo  Autonomo Studentesco di Cremona che ha voluto portare alla tavola rotonda organizzata in sala Zanoni  la voce del dissenso  e degli studenti tagliati fuori da un’iniziativa calendarizzata al lunedì sera. Con lo striscione “boicottare la buona scuola”una quindicina di studenti ha bloccato – per un breve intervento –  i lavori in corso, coordinati da Franco Verdi, con Luca Burgazzi e la senatrice Simona Malpezzi, per bocciare la riforma alla luce delle criticità evidenziate dallo stesso ministro Giannini del Pd. La forte mobilitazione che ha preceduto l’approvazione della legge non cade nel silenzio non solo per la protesta degli studenti:   anche la Cgil ribadisce  il problema dei tanti precari  in attesa di stabilizzazione, la mancanza di continuità didattica e alla “supplentite”. Molti sono i nodi della norma, tra cui  la chiamata diretta degli insegnanti e la figura dell’uomo solo al comando, impugnati come incostituzionali dal sindacato davanti al Tar.

Susanna Grillo

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