Ha ucciso la moglie strangolandola a mani nude: è successo ieri tra la mezza notte e l’una in via dell’Annona a Cremona. Nessuno ha sentito niente, nessun rumore nessuna colluttazione. Alla base del gesto di Saddike Chabli, marocchino 58enne in Italia dal 1994, ci sono le pesanti difficoltà economiche legate ad un lungo periodo di disoccupazione e la paura che anche la moglie, Nadia Goussons , di 45 anni, alla fine lo lasciassesse. A bloccare le intenzioni dell’uomo, che voleva uccidersi dopo aver ammazzato la donna, come testimonia una lettera trovata nell’appartamento, è stato uno dei tre figli avuti da Chabli in una precedente relazione, che per telefono dal Marocco avrebbe orientato gli uomini dell’Arma sulla scena del delitto. L’uomo si è rivolto  alla centrale di Cassano d’Adda, che ha poi allertato i militari della compagnia di Cremona. Sul posto, in via dell’Annona 5,  i carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile e dell’Investigativo hanno trovato la vittima esanime sul letto, vestita, nessun segno di colluttazione. Il marito,  in stato semiconfusionale, è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario – al vaglio è l’ipotesi della premeditazione –  e si trova in carcere a Cremona. Ora resta da informare della tragedia le due figlie della coppia, una delle quali minorenni, entrambe cresciute in Italia ma temporaneamente in Marocco. Si tratta dell’ennesimo caso di femminicidio: una storia non nuova con un finale ahimè noto. Sull’uomo è pendente un processo per maltrattamenti verso la moglie in seguito ad una denuncia della donna nel 2012. I vicini di casa della famiglia, increduli alla notizia, hanno descritto i coniugi come due persone tranquille e  riservate.

Susanna Grillo

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