Era stato il consiglio provinciale di Cremona, nel luglio 2007, a maggioranza di centrosinistra, a bocciare senza voti contrari la proposta di completare il canale navigabile, che ancor oggi si estende fra Cremona e Pizzighettone. Eppure nel dibattito interno alla Confindustria lombarda e cremonese, come nel governo regionale e nel Pd cittadino e provinciale, la volontà di investire nelle idrovie riemerge impetuosa. Il presidente della federazione provinciale dei Verdi Andrea Ladina interviene ricordando il chiaro no dell’ente provincia, da lui stesso sollecitato con una mozione. L’ex consigliere provinciale verde insiste nel definire superficiale e in modo sbalorditivo l’idea di completare il canale allungandolo fra Pizzighettone e Truccazzano, in direzione Milano. Lo stesso Ladina, però, è favorevole alla realizzazione del mega polo industriale di Tencara a Pizzighettone, di ben due milioni di metri quadrati, destinato a diventare il terminal dell’asse idroviario fra l’Adriatico e il Po. La provincia di Cremona conquisterebbe un ruolo centrale, geograficamente e strategicamente, nella pianura padana. L’argomento potrebbe essere discusso anche in commissione viabilità e ambiente, nel Comune di Cremona, poiché la presidente Francesca Pontiggia, del Pd, intende fare chiarezza dopo decenni di discussioni che non si concludono con alcuna decisione. Tutta propaganda elettorale, per Lucia Lanfredi dei cinque stelle: incombono le amministrative di Pizzighettone, ma si avvicinano anche le regionali, che il Pd chiede con forza. Promesse, solo promesse per la grillina, che sottolinea la differenza tra le grandi idrovie del Nord Europa, come il Danubio e il Reno, e il Po che andrebbe reso navigabile. Ci sarebbero poi complicazioni per i canali laterali, visto l’inquinamento del grande fiume. Pontiggia invece vuole arrivare a un’analisi preliminare a una scelta amministrativa, anche sui raddoppi delle linee ferroviarie, in sofferenza da anni, sul Po e la sua vocazione turistica e idroviaria, e sulla realizzazione del polo di Tencara, che trova l’opposizione dei grillini e delle associazioni ambientaliste ma il consenso del Pd, anche in Provincia. Ladina, per i Verdi, è anch’esso favorevole al grande insediamento industriale, di cui grillini e ambientalisti non vorrebbero sentir parlare, considerato il consumo di suolo e i rischio connessi a nuove immissioni inquinanti. Le infrastrutture, compresa l’autostrada Cremona Mantova, ancora una volta dividono.

Paolo Zignani

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