Un centinaio di pasti serviti ogni sera, diverse stanze adibite a dormitori per trovare un rifugio dal gelo in questi mesi invernali. Qui al centro di accoglienza dei City Angels di Milano, a due passi dal polo universitario Bicocca, si intrecciano storie di miseria e di disperazione, italiani e stranieri che da queste stanze calde cercano di rimettere in piedi la loro vita segnata dall’emarginazione sociale. Qui in via Pollini, in uno stabile concesso dal Comune di Milano, è possibile avere una cena, una doccia ed un letto. La storia dell’Associazione comincia nel 1994, quando Mario Furlan la fonda a Milano. Nella zona più problematica della città: la Stazione Centrale. In 22 anni gli angeli hanno aiutato migliaia di persone ma, soprattutto, hanno ridato fiducia e voglia di vivere. Il centro di accoglienza di via Pollini è un esperimento pienamente riuscito che dimostra come solidarietà umana ed efficienza organizzativa siano due valori compatibili ed, anzi, auspicabili. La forza dei City Angels è proprio questa: non si limitano a dare assistenza a chi si trova nel bisogno ma cercano di dare quella carica affettiva ed umana indispensabile a rimettere insieme i cocci di un’esistenza problematica. Come nel caso di Francesco, 65 anni, di Perugia, che il mondo del lavoro ha espulso ritenendolo, erroneamente, ormai troppo anziano.

Vladimiro Poggi

 

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