(Brescia). Mettere in luce quali le reali condizioni dell’apparato della sicurezza ormai debilitato da anni di tagli, ribadire le pesanti lacune in cui versa l’apparato e le reali condizioni nelle quali i poliziotti sono costretti a lavorare, sostenere la dignità dell’apparato: con queste motivazioni  il Sindacato Autonomo di Polizia di Brescia ha messo in atto lo “sciopero della mensa”, una forma di protesta simbolica di solidarietà con il Segretario Generale Gianni Tonelli, in sciopero della fame da 36 giorni. Problemi come giubbotti antiproiettile scaduti, auto con più di 200 mila chilometri, uffici sporchi e pochi vestiti sono purtroppo sempre più all’ordine del giorno. La conferma da Paolo Faresin, Segretario Provinciale del Sindacato Autonomo di Polizia di Brescia, raggiunto telefonicamente durante il telegiornale condotto da Claudia Barigozzi.

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