L’Arpa, Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, ha chiesto di nuovo all’acciaieria Arvedi, e con termini più perentori, di eseguire una serie di lavori indispensabili per ridurre i rumori, gli odori e per tenere sotto controllo con efficacia le emissioni inquinanti. Il documento firmato dal dirigente Antonio Di Meo risale al 4 dicembre scorso ed è entrato poi nel fascicolo che riguarda un’ulteriore proposta dell’industria siderugica cremonese, la quale intende installare un secondo impianto per la verniciatura dei laminati. L’acciaieria infatti vuole estendere l’attività e la produzione, con un conseguente aumento di scorie, tanto che è stata autorizzato nei mesi scorsi l’ampliamento della discarica di Crotta D’Adda, dove le polveri dello stabilimento di via Acquaviva vengono collocati dalla ditta Cremona Ecologia. Potrà essere attivata anche la nuova discarica di Grumello, compreso un impianto di trattamento e riciclaggio di rifiuti industriali. Si tratta di nuovi insediamenti che preoccupano gli abitanti e diverse associazioni ambientaliste. L’Arpa, organo di controllo, intende comunque fare chiarezza. E così, quando l’acciaieria Arvedi, chiedendo di autorizzare il secondo impianto di verniciatura, ha presentato all’Arpa un documento simile a quello che riguardava il primo impianto di verniciatura, l’Arpa ha risposto di eseguire gli interventi non eseguiti per il primo impianto. E ce n’è motivo, come spiega l’agenzia di via Santa Maria in Betlem: infatti le linee di verniciatura rappresentano un aspetto significativo per quel che riguarda le emissioni inquinanti e gli odori. Vista la situazione esistente, e i rumori eccessivi che hanno reso necessario un piano di risanamento acustico, dunque per l’acciaieria ora è indispensabile ridurre il rumore del torri di raffreddamento, dove sono stati registrati anche 80 decibel, ma anche del movimento dei coils, e inoltre regolare la chiusura di portoni e finestre e sorvegliare la movimentazione esterna dell’attività industriale. Anche nelle ultime settimane alcune segnalazioni di rumori e odori sono state seguite da un sopralluogo e da una relazione della polizia locale di Cremona. Dunque l’amministrazione provinciale ha richiesto all’Arpa di compiere a fine febbraio una verifica conclusiva.

Paolo Zigani

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