Cremona. Da domani, per 150 bambini, la scuola media Anna Frank sarà inaccessibile e così sei classi su 14, ancora da definire da parte della direzione, dovranno far lezione altrove. Con l’aiuto della Fondazione Città di Cremona il Comune ha individuato come sede alternativa per le sei classi, per un periodo di un mese a partire da lunedì, l’ex Enaip di via Giordano, dato che i due terzi dell’edificio di via Novati sono inutilizzabili. Fino a lunedì, le sei classi sospendono le lezioni. I solai rischiano di crollare, come risulta dalle verifiche condotte da due ditte specializzate, com’è stato spiegato stamattina dagli assessori Maura Ruggeri e Andrea Virgilio, oltre che dal dirigente comunale Ruggero Carletti. La tecnologia usata a Cremona è recente, infatti risale a quattro anni fa e permette di rilevare problemi di tenuta degli edifici, anche se l’emergenza non è visibile. La scuola è stata completata solo quarant’anni fa, eppure va già ristrutturata, mentre edifici scolastici più vecchi reggono ancora. L’uso delle nuove tecnologie, con uso di termografia, di radar e di analisi acustiche, ha permesso al Comune di individuare 21 edifici scolastici in crisi, dove sono iniziati lavori per un investimento superiore ai 160mila euro messi a bilancio. Occorreranno almeno 250mila euro, per una spesa non ancora definita. I soffitti di asili nido, primarie e medie inferiori sono stati controllati per decine di migliaia di metri quadrati di superficie. L’Anna Frank è in emergenza e avrà bisogno anche di puntelli, già da oggi pomeriggio, per evitare pericoli maggiori: solo 10 aule su 23 restano agibili, per le altre occorrono interventi. A Cremona l’allarme era suonato alla media Campi in gennaio, dove si era staccato l’intonaco, come anche alla media Vida l’anno scorso. Gli episodi sono diversi, l’incuria è palese, tuttavia secondo il dirigente comunale Ruggero Carletti la serietà del problema dell’Anna Frank non era riscontrabile anni fa, prima dell’introduzione delle tecnologie più avanzate. La diagnostica dei soffitti è costata duemila euro, mediamente, per ogni scuola. Arrivano quindi tempi di disagio ma anche di ristrutturazioni per la popolazione scolastica e le famiglie: la situazione sarà spiegata dal Comune in un’assemblea dei genitori domani in via del Vecchio Passeggio, nella sede delle Politiche educative.

Paolo Zignani

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