Cremona. Arriva in Parlamento la discussione sulla attesa legge, nata da un’iniziativa popolare e sottoscritta da 400mila persone, volta a tutelare l’acqua bene comune da qualsiasi privatizzazione.  La raccolta firme aveva accompagnato il referendum del 2011 , che con ben 26milioni di voti ha sancito la scelta di mantenere l’acqua pubblica. Una volontà popolare  che ad oggi non è ancora rispettata appieno, e che domani rischia di essere calpestata, data la presenza di emendamenti, a firma Pd, che di fatto mettono a rischio il cuore stesso della normativa. La relatrice, la grillina Federica Daga, accusa il governo di viaggiare in direzione opposta a favore della privatizzazione. Un altro nodo che continua a non andare giù infatti è legato alla remunerazione del capitale investito in bolletta, voce che neppure il ricorso al Tar è riuscito ad eliminare.

Susanna Grillo

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