Cremona Inizia una nuova era per il Comune, almeno secondo gli annunci del centrosinistra. Viene sfoltito l’esercito delle società partecipate e delle controllate, a decine, a volte attive nello stesso settore, con il continuo rischio della concorrenza reciproca, e viene tagliato con energia il numero delle poltrone, fra consigli d’amministrazione e collegi sindacali. Erano quattro ad esempio le società partecipate dal Comune nel settore autostradale: Centropadane, Autocisa, Monteverdi e Stradivaria. Le azioni di Autocisa sono state vendute, per 26mila euro, Monteverdi è stata sciolta, in Centropadane resta l’ente Provincia. Nel welfare erano state create l’azienda sociale del Cremonese, l’azienda speciale Cremona Solidale, la Fondazione città di Cremona, nel teatro la Fondazione Ponchielli e la Fondazione Stradivari. Oggi l’ufficio di presidenza ha approvato il Piano operativo di razionalizzazione delle partecipate e controllate, una semplificazione salutata con ottimismo dalla lista civica del sindaco Fare nuova la città, il cui capogruppo Enrico Manfredini ha potuto apprezzare la riduzione del numero delle società e l’inizio di una fase in cui esistono società con dei compiti definiti e chiari, mentre il Comune torna ad avere un braccio operativo semplice da utilizzare, cioè la società Servizi per Cremona, che prenderà il posto di Aem service per gestire segnaletica stradale, varchi elettronici, semafori, sgombero neve, pulizia stradale e altre attività strumentali, e avrà come amministratore unico Elena Bernardini, la cui mancanza di incompatibilità è stata confermata oggi dall’assessore Maurizio Manzi. Così il Comune tornerà dal primo aprile a disporre di una società che farà utili, oltre a ridurre i costi pubblici e a garantire maggiore trasparenza, dopo le polemiche degli anni scorsi sull’eccesso delle spese, le nomine e le consulenze. Alla semplificazione non credono granché le minoranze, che ancora attendono di ricevere i documenti sulla vendita delle quote di Lgh ad A2a: oggi la risposta di Simona Pasquali, presidente del consiglio comunale, è stata che A2A ha chiesto cautela e il Comune così non permette ancora agli stessi consiglieri comunali di documentarsi; dovranno aspettare forse un mese, fino al 14 aprile, fra le proteste di Alessandro Fanti della Lega e di Maria Vittoria Ceraso di Obiettivo Cremona con Perri. Nel frattempo Aem sta per veder approvato il piano di risanamento e di rilancio, per un totale di oltre cento milioni di euro di debiti ereditati nel corso degli anni e dei decenni. Fiorella Lazzari esce dal consiglio d’amministrazione di Aem, dove non ha percepito compensi, per divenire amministratore unico di Aemservice. Il Piano di razionalizzazione è comunque appena iniziato: i tagli continueranno e soprattutto gli effetti si vedranno nel corso dei mesi e gli anni: perplesse e diffidenti le opposizioni.

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