L’illegittimità dell’operazione che ha portato alla cessione della multiutility cremonese Lgh al colosso bresciano – milanese A2a è ribadita con forza dal Movimento 5 Stelle, che contesta anche la svendita rispetto al valore originariamente indicato,sceso da € 125mln a € 112mln:. I grillini in consiglio comunale fanno fronte unitario sulla vicenda, e la posizione di denuncia emerge con forza dal territorio di Cremona, ma anche di Crema, Lodi, Pavia, Brescia, Casalpusterlengo. La mossa del matrimonio condanna la rappresentanza democratica, la forza decisionale dei comuni e anche l’ambiente, che dovrà subire l’inceneritore ancora per lungo tempo, dal momento che la dismissione, tutt’altro che prossima, rappresenta un rischio di ulteriore riduzione di € 50mln della valutazione di LGH. Una lunga storia di responsabilità da chiarire e di cui rispondere secondo i grillini, che hanno presentato un esposto all’Aurorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ed inviato una segnalazione all’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), affinché venga bloccata questa operazione che di trasparente – dicono – ha ben poco.

Susanna Grillo

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