Cremona, piazza Marconi: rivoluzione del traffico

Cremona. Tutta la viabilità è condizionata dall’autosilo di piazza Marconi e dai suoi problemi decennali: Luigi Amore, della lista Obiettivo Cremona con Perri, durante l’ultima riunione della commissione viabilità ha chiesto perché mai durante le amministrazioni di centrosinistra è stata compiuta una scelta che ha complicato la vita ai residenti, ai commercianti, a chi lavora o transita in centro storico. Infatti chi esce dall’autosilo sotterraneo, di fronte al museo del violino diventato il punto di riferimento delle politiche culturali e del turismo, imbocca una serie di vie strette, che inevitabilmente vengono intasate dal traffico, con delle conseguenze negative, come l’inquinamento e il rumore, oltre alla difficoltà di spostare in bicicletta e a piedi. Disagi che sono stati sottolineati anche dai cinque stelle, con un’interrogazione di Lucia Lanfredi, e lamentati dagli stessi residenti, che già hanno incontrato da tempo l’assessore Alessia Manfredini. Più che l’esistenza di un autosilo, però, è la sua collocazione che appare poco comprensibile. Infatti le strade sono troppo strette per sopportare tanto traffico, tant’è vero che uno pneumologo residente in via Belfuso, Romeo Parpanesi, ha segnalato il rischio per la salute che deriva dalla concentrazione delle polveri sottili. I malati all’apparato respiratorio, a Cremona, vista l’età media elevata e l’inquinamento, sono già molti. L’assessore Manfredini sostiene di non avere alcuna preclusione ideologica: i cittadini saranno ascoltati e sarà proposta loro una soluzione. E così è stato: ieri l’incontro con i residenti, stamattina la discussione in giunta, infine il trionfale comunicato che annuncia la raggiunta sintesi con le richieste dei residenti. I risultati del monitoraggio comunale, eseguito con l’aiuto della polizia locale, chiariscono che negli ultimi mesi il traffico nella zona di piazza Marconi si è ridotto di un terzo, anche grazie all’efficacia della ztl. In tutta l’area entrerà in vigore il limite di velocità dei 30 km/h, riducendo rumore ed emissioni inquinanti. Lo stesso provvedimento attende l’area di piazza Lodi, dove si circolerà ma non oltre i trenta all’ora.

Paolo Zignani