Cremona Il risvolto dei discorsi sulle strategie internazionali e nazionali che giustificherebbero l’autostrada Cremona Mantova, inserita nel corridoio europeo Barcellona-Kiev, e quindi Torino-Venezia, è molto più prosaico. Si tratta di pagare la manutenzione delle strade provinciali secondarie, le meno trafficate ma indispensabili ai Comuni, che rischiano così di vedersi addossare i costi di gestione. E’ stato il sindaco di Vescovato Maria Grazia Bonfante a dare l’allerta, per aver saputo, durante un incontro in Provincia, che l’ufficio strade ha già iniziato la procedura. La
questione è emersa in consiglio provinciale qualche mese fa, quando il presidente Carlo Vezzini ha osservato che alcune infrastrutture, come la Paullese, attraversano l’intero territorio e altre no, proprio come alcuni settori hanno valenza provinciale, come l’agricoltura e l’ambiente, e altri sono più circoscritti. L’esigenza di riorganizzare le competenze degli enti locali e razionalizzare le spese si accompagna alle complicazioni del bilancio di Corso Vittorio Emanuele II, che l’anno scorso è stato salvato da un finanziamento regionale. Gli equilibrismi continuano: il Piano esecutivo di gestione comunque prevede già da mesi una riclassificazione delle strade per questioni giuridiche, non finanziarie, dato che alcuni tratti sono stati costruiti recentemente. Così i Comuni rischiano di dover sostenere nuove spese di manutenzione, quando già in molti casi non riescono neanche a rattoppare le buche nell’asfalto. Chi pagherà la manutenzione dell’ex statale Cremona Mantova, se si farà la nuova autostrada? Forse i piccoli Comuni, come Castellucchio e Vescovato? Della questione non si discute pubblicamente: si gonfia però il dibattito sulla Cremona Mantova, senza che le due Province abbiano consultato i Comuni. Chi pagherà il conto? Intanto l’assemblea provinciale di Sel, a Mantova, ha deciso di uscire dalla maggioranza, rinunciando all’assessorato alle Politiche sociali, proprio perché il presidente Alessandro Pastacci, del Pd, non rinuncia alla carica di presidente di Stradivaria, la società che propone alla Regione di costruire la nuova autostrada. A Cremona in Comune il Pd si divide:
Luca Burgazzi e Roberto Poli considerano superato il progetto di Stradivaria, mentre l’assessore Andrea Virgilio chiede coesione. Nel frattempo i Comuni rischiano di dover aumentare i tributi per il gran numero di strade da manutenere.

Paolo Zignani

 

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