Un finesettimana tinto dal rosso del sangue di nuove vittime della strada: la vita di 4 membri di una band musicale di Cuneo è stata spezzata sull’A21, tra Brescia Sud e Manerbio, in direzione Piacenza, a causa dell’invasione della carreggiata da parte di un tir. Anche ieri a Grumello Cremonese lo scontro tra due auto ha provocato il ferimento di quattro persone. Ora la legge si muove per porre un freno alle morti sulle strade, quando procurate dall’abuso di alcol o droghe di chi si mette al volante: la norma inasprisce le pene riconoscendo il reato di omicidio stradale, per cui è previsto il carcere, dai due fino ai vent’anni se le vittime sono più di una. Una stretta importante fortemente voluta dai familiari delle vitime della strada che non hanno mai smesso di chiedere giustizia. Ora bisognerà vedere come queste pene si declineranno nella pratica.

Susanna Grillo

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