Piacenza. Le piogge intense che sono cominciate ieri sera e che sono proseguite anche oggi  sono tornate a far gonfiare fiumi e torrenti del territorio piacentino. E, insieme a quello delle acque, cresce anche il timore dei cittadini, dopo le alluvioni che hanno colpito le stesse zone nei gironi e nei mesi scorsi. In particolare, in Valtrebbia, non solo il Trebbia, ma anche i torrenti Bobbio e il Perino hanno raggiunto una portata preoccupante: allerta a Ottone (complice il rilascio di acqua dalla diga del Brugneto) e in altri paesi lungo il Fiume. Situazione analoga in Valnure, con il fiume che cresce e che provoca ansia nei cittadini di Ferriere, Farini e Bettola per il rischio di esondazione. In Valtidone è invece scattato il sistema di allerta tramite Whatsapp, che segnala il “Forte innalzamento livelli Tidone e Tidoncello. Prevista formazione di onda di piena del Tidone in condizioni analoghe a domenica notte. Si raccomanda attenzione”. E se le previsioni, nonostante qualche tregua proprio in queste ore, non promettono nulla di buono fino a domani mattina, le consigliere provinciali piacentine Gloria Zanardi e Paola Galvani sono intervenute sui fatti di settembre 2015 perché, su circa 88 milioni di danni, ne mancherebbero addirittura 70. Sentiamo le parole di Gloria Zanardi, raggiunta telefonicamente durante il telegiornale condotto da Claudia Barigozzi.

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