Cremona. Dopo tante proteste per gli effetti delle attività di stoccaggio e di installazione negli ultimi anni dei nuovi metanodotti, che percorrono il territorio di oltre la metà dei Comuni della provincia, spunta anche un ricorso in Corte d’Appello, presentato e perso dalla società Snam rete gas, che ha contestato la valutazione economica della commissione provinciale espropri. Snam non ha ritenuto corretto versare l’onere dell’indennità definitiva d’esproprio dei terreni di un’azienda agricola del Cremonese, per un’estensione di 5mila metri quadrati. La stima del valore del terreno è stata effettuata dalla commissione dell’ente Provincia il 24 ottobre del 2011. Snam ha fatto causa fino all’appello, perdendo e venendo condannata anche al pagamento delle spese di lite. Trivellazioni, metanodotti e stoccaggi sono ormai fra le attività più rilevanti in provincia, spesso criticate da comitati ambientalisti. Sono in corso a Cremona i lavori per l’installazione della nuova conduttura del gas, fra Sesto ed Uniti e l’area industriale di Cavatigozzi.

Paolo Zignani

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