È tempo di tirare le somme per la Banca Popolare di Sondrio, fondata nel 1871, che, durante la tradizionale Assemblea ordinaria dei soci, che si è tenuta presso il centro polifunzionale Pentagono di Bormio, ha approvato la relazione degli amministratori sulla gestione e il bilancio al 31 dicembre 2015, chiuso con un utile netto di € 100,064 milioni, e il riparto dell’utile stesso, che prevede la distribuzione di un dividendo unitario lordo di € 0,07 euro. Un bilancio votato alla sostanziale unanimità. Alla giornata hanno partecipato circa 2.600 Soci, cui si aggiungono deleghe e rappresentanze per un totale di quasi 4.700 voti esprimibili, provenienti da tutte le aree presidiate dalla banca e pure dalla Svizzera, dove opera la controllata BPS (SUISSE). La giornata si è svolta in un clima sereno e familiare. Non sono mancati i momenti di commozione come quello del ricordo del presidente onorario cavaliere del lavoro ragionier Piero Melazzini, unitamente a quello di altri dipendenti della banca scomparsi nel corso del 2015. Davanti all’assemblea dei soci è stata esclusa la possibilità di un’aggregazione con il Credito Valtellinese. La rete territoriale del Gruppo bancario si componeva, a fine esercizio, di 354 filiali, con oltre 2646 dipendenti, anche oltre confine. Anche i soci sono giunti da ogni angolo della Lombardia. In occasione di questa importante giornata, è stato anche allestita una mostra in cui è stato ricostruito uno sportello della Banca Popolare di Sondrio così come appariva negli anni ’30. La Banca Popolare di Sondrio si appresta quindi ad affrontare un 2016 ricco di sfide. Cala così il sipario su questa giornata dedicata ad un istituto di credito che, nel corso di questi 145 anni di storia ha costruito solidità e credibilità.

Barbara Fogazzi

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