C’è un dato che sprizza contraddizioni, nel bilancio consuntivo 2015 del Comune di Cremona: dalle 1.080 case popolari il municipio ha incassato in un anno un milione e 370mila euro,  migliorando la gestione, visto il numero di alloggi riqualificati e assegnati in pochi mesi, altri 21 in questi giorni, quando il totale era oltre 100 secondo una stima degli anni scorsi. Opere che l’Aler non ha realizzato fra 2012 e 2014, quando il Comune versava circa 300mila euro annui all’azienda regionale di via Manini per gestire gli appartamenti di proprietà municipale. Grandi le proteste del centrosinistra, allora all’opposizione, e ancor oggi dei cinque stelle, per la persistenza di doppioni nella pubblica amministrazione con costi difficili da giustificare, visto che l’emergenza sociale non è finita. I tre dirigenti dell’Aler, oggi unificata tra Cremona, Mantova e Brescia, ricevono almeno 170mila euro l’anno, da ex direttori generali rimasti in ruoli di vertice, malgrado la razionalizzazione promessa dal governatore Roberto Maroni. Dall’opposizione, i cinque stelle cremonesi, con gli interventi della consigliera Lucia Lanfredi, non lasciano respiro all’assessore alla casa Andrea Virgilio, del Pd. L’emergenza sociale parla con quel dato del 12% di morosità, sceso di un punto in un anno e di tre punti in pochi anni, diventando così quasi normale nel settore, trattandosi di famiglie in enormi difficoltà: sono oltre 100 famiglie cremonesi che non riescono a pagare un affitto da un centinaio di euro se non meno. L’emergenza abitativa resta scottante: il Comune con una determinazione della dirigente Tania Secchi ha dovuto stanziare 4mila euro per attivare le utenze di acqua, luce e riscaldamento negli alloggi che saranno destinati agli sfrattati nel 2016, preventivando quindi un numero minimo di possibili sfratti, sulla media statistica degli anni scorsi. L’assessore alla casa va fiero delle ristrutturazioni compiute grazie ai fondi del governo Renzi, ottenuti dal Comune mediante i bandi regionali. Il Pirellone arriverà a versare 4 milioni e 110mila euro all’amministrazione Galimberti, che ha presentato ben sei progetti sul territorio cremonese. La sferza dell’opposizione pentastellata non darà requie al municipio, visti i casi di grave disagio economico continuamente segnalati ai servizi sociali.

Paolo Zignani

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