Cremona Toglieremo i treni diesel dalla stazione di Cremona”. La promessa è dell’assessore regionale Alessandro Sorte, annunciata da anni al Comune di Cremona, che a sua volta è in pressing sul Pirellone con una serie di richieste da due anni. In un primo tempo la Regione puntava sull’inizio di quest’anno per il grande cambiamento, a favore dell’aria pulita e con minori spese, poi la scadenza è stata spostata a metà aprile. Di fatto però non si sono visti nuovi treni elettrici, molto attesi e desiderati, dopo la petizione dei residenti della zona di via Ghinaglia, via Barosi e via Milano. I convogli elettrici sono stati solo spostati da altre linee alla Cremona Brescia, mentre i diesel circolano ancora, ad esempio sulla Cremona-Codogno. Operazione di facciata, quindi. La stessa flotta di vecchi treni venga fatta circolare ora verso Mantova o Milano ora verso Codogno, senza però alcuna innovazione sostanziale. L’effetto è l’inquinamento atmosferico, anche perché i motori devono essere preriscaldati per una cinquantina di locomotori a gasolio che risalgono anche agli anni Settanta, così come il rumore notturno, al punto che il Comune di Cremona ha fatto costruire barriere fonoassorbenti per difendere il riposo notturno degli abitanti. Alcuni treni diesel si spostano dalla linea Cremona Brescia alle linee Cremona Codogno o Cremona Mantova, sostituiti da alcuni treni elettrici già esistenti. Unico vantaggio è che un distributore di gasolio viene riaperto alla stazione di Brescia, in assenza del quale i convogli diesel facevano il pieno tutti a Cremona. Nel complesso, però, Trenord fa circolare esattamente gli stessi treni di prima; per quanto Dario Balotta di Legambiente Lombardia definisce una pinocchiata l’annuncio dell’assessore Sorte, in attesa che dal Pirellone si venga a sapere come va il bilancio di Trenord, visto che la Regione è azionista di maggioranza e dovrebbe controllare e non limitarsi ai soli annunci.

Paolo Zignani

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