Cremona. I dati negativi che ha fatto segnare il primo trimestre di quest’anno per le imprese della provincia di Cremona, secondo l’analisi della Camera di Commercio di piazza Stradivari, continuano a procedere di pari passo con l’aumento dei casi di disagio segnalati dai servizi sociali comunali. Dalla crisi non si esce e in alcuni settori del welfare si registra un numero di nuclei familiari in maggiore difficoltà. L’andamento dell’economia è peggiore in provincia che in Lombardia: fra gennaio e marzo la produzione industriale è scesa del 2 per cento, dopo quattro trimestri positivi, gli ordinativi sono diminuiti del 4,5 e il fatturato dell’1,6, dopo tre anni col segno più, mentre la media regionale rimane positiva in tutti casi. In provincia, il dato dell’occupazione è l’unico positivo: più 0,5, rispetto al più 1,2 degli ultimi dodici mesi. Da parte propria l’artigianato produttivo resta in positivo anche nel primo trimestre, malgrado un arretramento sulla media annuale. Calano inoltre i prezzi, sia delle materie prime che dei prodotti finiti, altro segno di difficoltà. Di crisi economica parlano anche i documenti dei servizi sociali, la cui sede è a poche centinaia di metri dalla Camera di Commercio, in corso Vittorio Emanuele II. La direttrice Eugenia Grossi ha segnalato in una determina del 22 aprile un “notevole aumento di richieste” di contributi economici per l’acquisto di farmaci non coperti dal servizio sanitario nazionale. Ci sono infatti persone in carico ai servizi sociali che presentano “gravi patologie”, ma non hanno i soldi per pagarsi farmaci e cure. Dopo una valutazione attenta, caso per caso, da parte di un’équipe multiprofessionale, il Comune paga le spese al posto della Regione e dello Stato e quest’anno è arrivato alla terza tranche, di poche centinaia di euro, per farmaci destinati a persone in grave difficoltà economica. Le politiche sociali procedono infatti con una serie di piccole spese frequenti, per un dato complessivo annuale che supera i dieci milioni di euro. L’obiettivo dell’amministrazione è far sì che chi può diventi economicamente autonomo, sostenuto da progetti personalizzati. Gli ostacoli che si incontrano su questo percorso però sono indicati dalla Camera di Commercio, industria e artigianato. La crisi economica è tutt’altro che finita. L’occupazione aumenta, ma resta sopra l’11 per cento, il triplo di vent’anni fa.

Paolo Zignani

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