Cremona, multe: già 610mila euro in tre mesi

Cremona. Il primo trimestre di quest’anno è iniziato bene, per così dire, visti i 614mila euro incassati dalla polizia municipale per l’insieme delle attività svolte, applicando il codice della strada, le leggi dello Stato e i regolamenti comunali. Secondo la fredda media matematica, di questo passo i vigili alla fine di quest’anno avranno in cassa due milioni e quattrocentomila euro, come nel 2015, se l’allegria della primavera non intenerirà gli autovelox più di quanto il gelo invernale non faccia rallentare i veicoli. Di anno in anno gli incassi della municipale sono soggetti a variazioni rilevanti, ma complessivamente stanno aumentando, tant’è vero che dieci anni fa, nel 2006, l’incasso era stato inferiore al milione e quattrocentomila euro, e fra 2003 e 2009 le entrate della municipale sono rimaste mediamente poco sopra il milione e mezzo. Dal 2010 s’è registrato il boom degli incassi, da un massimo di tre milioni e trecentomila euro proprio nel 2010 a un minimo di due milioni e duecentomila nel 2011. Statisticamente, dunque, la famiglia cremonese ha un socio in più: il vigile, e una spesa che cresce. Anche il numero delle contravvenzioni è aumentato, fra il primo e il secondo decennio del nuovo secolo: da circa 110 a 130 al giorno. Il comandante Pierluigi Sforza ha potuto comunque sottolineare l’anno scorso che il numero degli incidenti stradali è diminuito in modo rilevante, mentre i ricorsi sono stati ben pochi. Più che protestare, i cittadini collaborano con i vigili, come dimostrano le segnalazioni e le richieste di intervento. Fra gennaio e marzo di quest’anno la passione sfrenata per la velocità è però già costata ai cremonesi almeno 100mila euro, dato provvisorio destinato a salire. Si tratta di multe notificate, ma non tutte incassate: vanno però per legge inserite nel bilancio, e quindi coperte dal Comune sino al momento dell’effettivo versamento da parte dei cittadini.

Paolo Zignani