Cremasco: cemento nell’Oasi Malcontenta

Cremona. E’ stata definitivamente autorizzata dal settore Ambiente dell’amministrazione provinciale la centrale mini-idroelettrica proposta dalla società Iniziative Bresciane nella Palata Malcontenta, un’oasi di verde sinora intatta, anche se in prossimità delle fabbriche di Casale Cremasco, come la Galbani, con un depuratore non troppo lontano. Le derivazione irrigua del fiume Serio, realizzata secoli fa per l’agricoltura, avrà una funzione produttiva, di 486 kilowattora, sfruttando un salto di tre metri e 10 centimetri, nel nome delle rinnovabili e in base, fra l’altro, alla legge regionale del 2006 che detta le norme per la prevenzione e la riduzione delle emissioni in atmosfera a tutela della salute e dell’ambiente. Anche il Protocollo di Kyoto è stato considerato a favore di Iniziative Bresciane. Nulla di meglio che costruire centraline idroelettriche, allora? L’autorizzazione unica poi ha valore per 15 anni e prevede il ripristino dalla Palata al termine dell’attività della centralina. Il passaggio dei pesci, tramite una scala di risalita, sarà tutelato e controllato, sarà inoltre piantata una siepe che circonderà il locale tecnico, si userà certo il cemento armato per costruire muri dentro la Palata, tuttavia l’aspetto paesaggistico verrà tutelato da un mix-design dal nome “scogliere a fughe profonde” e “rivestimento in pietrame”. Un paesaggio dipinto, che conferma l’idea di Romano Sacchi del comitato Salviamo il Menasciutto, la vicina riserva naturale, e cioè che mancano vincoli per la Malcontenta, esposta quindi, pur con la sua bellezza e sui isolotti, a diventare teatro di un’operazione economica premiata da discutibili contributi pubblici, in una derivazione irrigua piuttosto povera d’acqua, vista la portata media annua di soli 16 metri cubi al secondo. In assenza di vincoli ambientali particolari il sindaco di Casale Antonio Grassi ha potuto solo prendere atto di una procedura avviata ben prima della sua elezione:la società bresciana aveva già preso accordi anche con altre amministrazioni. Il documento di autorizzazione è di ben 17 pagine e prevede anche una campagna di monitoraggio dell’impatto acustico: per sei mesi Arpa, Comune di Casale e Iniziative Bresciane si scambieranno i dati sui decibel emessi dall’impianto, una volta entrato in esercizio. Le opere di manutenzione saranno a carico della ditta, che dovrà mostrare su un display elettronico la portata d’acqua in tempo reale: il monitoraggio delle piantumazioni proseguirà per tre anni, e il Parco del Serio verificherà se le piantumazioni saranno eseguite. Il via libera della Provincia, però, tiene in apprensione il comitato Salviamo il Menasciutto, dato che entro un mese la Regione potrebbe decidere se far autorizzare o no la centralina idroelettrica all’interno della vicina riserva naturale.

Paolo Zignani