Cremona. Babic Alagan era sceso nella buca del cantiere dove una ruspa stava togliendo alcuni manufatti dal sottosuolo, e cercava di evitare che la benna della ruspa urtasse il metanodotto. L’operaio, per una terribile fatalità, non ha potuto accorgersi della manovra in corso, e trovandosi in piedi, è stato colpito dal manufatto di cemento, che era stato fatto girare fuori dal suo campo visivo, ed è morto sul colpo. Erano circa le nove del mattino. Il terrore si è impadronito del cantiere di via Landriani e poi di tutta la Latteria Soresina, che sta compiendo i lavori per la costruzione del nuovo reparto del burro. Malgrado l’intervento del 118 non ci sono state speranze per l’operaio di 55 anni, di origine bosniaca, dipendente della ditta Andreoli di Trigolo, sposato e padre di due figli. E’ la ditta esterna alla quale l’industria lattiero-casearia soresinese ha affidato la demolizione del vecchio fabbricato degli spogliatoi e la manutenzione del sottosuolo. Sono intervenuti i carabinieri di Soresina per verificare la dinamica della tragedia, oltre alla magistratura di Cremona e ai vigili del fuoco. In una nota diffusa nel pomeriggio la Latteria Soresina, esprimendo profondo cordoglio, sostiene di aver attivato tutte le procedure formali ed esecutive per il rispetto delle norme della sicurezza sul lavoro, come vuole la prassi. L’industria di via Landriani è stata colpita da infortuni tragici negli ultimi anni: Mauro Mainardi, dipendente, è deceduto nel 2011; Costantin, lavoratore lodigiano di una ditta esterna, l’anno scorso è caduto da un tetto della Latteria ed è finito in coma farmacologico, per poi risvegliarsi alcuni giorni dopo e riprendersi. La serie di morti sul lavoro o comunque infortuni gravi in provincia di Cremona è allarmante. Sono deceduti nel marzo di quest’anno un operaio di Azzanello, di 49 anni, mentre lavorava in una roggia, un operaio anch’egli sui cinquant’anni, a Bozzolo, mentre eseguiva un intervento di manutenzione sulla linea ferroviaria Cremona-Mantova, l’operaio albanese Hekuran Tufa, di 46 anni, caduto dal tetto di un capannone dell’ex Bertana di Castelverde, mentre rimuoveva una copertura di eternit. Due lavoratori sono deceduti alla Ferraroni di Sospiro nel settembre 2014, oltre a un caporeparto dell’acciaieria Arvedi, Marco Rezzani. I responsabili per la sicurezza sul lavoro della Latteria Soresina si sono subito attivati per ricostruire l’accaduto, e Cgil, Cisl e Uil, che ieri hanno incontrato i vertici dell’azienda lattiero-casearia, unendosi al lutto dei familiari di Babic Alagan, hanno chiesto una svolta: è necessario aumentare gli standard di sicurezza e l’occasione sarà il rinnovo del contratto aziendale. I sindacati ribadiscono i rischi già segnalati dai delegati aziendali e ricordando i drammatici precedenti che hanno segnato l’azienda di via Landriani chiedono che siano prese le iniziative più opportune per garantire maggiore sicurezza.

Paolo Zignani

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata