Fino a poco più di un anno fa in via Brescia un passaggio a livello si abbassava ogni ora, creando lunghe code di veicoli, per il transito di treni merci di settanta se non cento vagoni. Era una della croci degli automobilisti cremonesi: per questo l’amministrazione ha raggiunto un accordo con le Ferrovie di Stato, confermato da tre giunte comunali, per eliminare tre barriere: in via Brescia, via Persico e a San Felice. Polemiche interminabili in via Brescia contro l’altezza del sottopasso, di tre metri e 20 centimetri, decisa dal progetto originario e dagli uffici municipali, sottoscritta dal dirigente Marco Pagliarini, che prevedeva anche il transito in doppio senso di marcia. Molte le complicazioni emerse prima e dopo i lavori, per la fitta presenza di reti e tubi, oltre a reperti archeologici e persino ordigni bellici. Considerata la pericolosità del doppio senso di marcia, però, la giunta Galimberti ha optato per il senso unico, aggiungendo una pista ciclabile, in un primo tempo prevista nella vicina via Persico. La Regione, usando fondi europei, aveva previsto un contributo da 11 milioni e 600mila euro, poi tagliato di un milione, sceso ancora a sei milioni e attualmente ancora in fase di discussione. Il Pirellone ha erogato il finanziamento però per una strada a doppio senso di marcia, senza ciclabile. Oggi i cinque stelle, con una  nuova interpellanza di Iolanda Nanni e altri grillini in consiglio regionale, chiedono alla giunta Maroni di revocare il finanziamento intero, dato che l’opera non risulterebbe a norma, a causa della scarsa altezza del sottopasso. Altra richiesta grillina è rivolta all’Autorità di gestione e all’Autorità di Audit, per il controllo sull’uso dei fondi europei, in modo che l’errore sia riconosciuto: quell’infrastruttura è troppo bassa e ripida. Il Comune ha garantito che comunque si tratta di un investimento che sarà in ogni caso sostenuto. Dal centrosinistra la replica è che, se i cinque stelle avranno ragione, riusciranno a far gravare i costi sui cittadini cremonesi.

Paolo Zignani

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