L’autostrada Cremona Mantova rallenta ancora e si allontana, sorpassata addirittura, nei programmi della Regione Lombardia e del ministero delle Infrastrutture, dal raddoppio della ferrovia Cremona Mantova. Si tratterebbe della “cura del ferro” che il ministro Delrio aveva considerato come necessaria per l’Italia. Mentre l’amministrazione provinciale di Cremona attendeva la convocazione della conferenza dei servizi dell’autostrada, ormai considerata imminente oltre che necessaria, il piano regionale della mobilità ha previsto il raddoppio dei binari sulla linea più colpita dai ritardi, grazie a un emendamento voluto dal Pd, sia da Agostino Alloni che da Marco Carra, e allineato al finanziamento programmato dal ministero. Un’altra sorpresa è arrivata dall’ultimo consiglio provinciale di Mantova, quando le mozioni di Franceschino Tiana di Sel contro il completamento dell’autostrada Tirreno Brennero e la Cremona Mantova sono state approvate. Nel dibattito infatti è emersa una novità, da parte del capogruppo del Pd Massimiliano Montagnini: la Tibre cambierebbe percorso, evitando del tutto la provincia di Cremona, dove avrebbe dovuto percorrere nove chilometri sovrapponendosi sull’itinerario per Mantova. Con il nuovo tracciato la Tibre invece passerebbe da Parma a Trecasali e poi, dopo 41 km, arriverebbe a Reggiolo, per poi congiungersi con l’A22 e raggiungere il passo del Brennero. Per gli emiliani i vantaggi ci sono, grazie al collegamento tra i porti di Livorno, La Spezia e Ravenna, oltre agli aeroporti. Le associazioni degli industriali delle province interessate premono da anni. Senza l’afflusso di traffico apportato nel Cremonese dalla Tibre, però, l’autostrada virgiliana sarebbe poco frequentata, quindi, ancora una volta, si infittiscono i dubbi sull’infrastruttura d’asfalto dal costo di un miliardo di euro, che pure ha già ricevuto la Valutazione d’impatto ambientale positiva da una decina d’anni. Tanto contestata da dodici Comuni del Cremonese, del Parmigiano e da più di quaranta associazioni, oltre che dal comitato “No autostrade Sì ferrovie” di Cesare Vacchelli, l’autostrada Cremona Mantova, che divide in due il Pd da anni, slitta ancora, rimane nella programmazione ma ben congelata.

Paolo Zignani

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