Giudizio con rito abbreviato, per 3 antagonisti imputati con pesanti accuse legate alla manifestazione antifascista del 24 gennaio 2015, indetta una settimana dopo quella che per la procura è stata classificata come rissa fuori dalla sede del centro sociale Dordoni, in cui un compagno storico del centro antagonista, Emilio, rischiò la vita e rimase in coma a causa del pesante pestaggio messo in atto da parte di alcuni neofascisti di Casapound. Anche in questo caso, come già nelle prime 4 condanne emesse il gennaio scorso, il pm Saccaro ha chiesto pene pesanti: 4 anni per il 23enne siciliano Marco Cordaro, e per il 26enne Samuele Tonin, chiesti invece 5 anni e 4 mesi per il 27enne cremonese Filippo Esposti, accusato di aver acquistato caschi e giubbotti usati per la manifestazione, e quindi con l’aggravante della premeditaizone. Richiesti i risarcimenti dalle parti civili, di 5mila euro a testa, e sentite le difese degli imjputati, la sentenza è attesa per la prossima settimana. Massima solidarietà è stata espressa nel presidio sotto al tribunale dai centri sociali Dordoni e Kavarna per gli antagonisti tutti accusati di concorso in devastazione. Reato riesumato dal codice Rocco di epoca fascista, come denunciano gli antagonisti, per un disegno di repressione dei movimenti di contestazione, portato avanti dalle procure di tutt’Italia.

Susanna Grillo

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