Nulla è più forte della mobilitazione civica, nulla è più efficace dell’unità di intenti e di obiettivi. E così i comitati Aria Pulita in Valdarda, Basta Nocività in Valdarda, Cittadini per l’ambiente rurale e Legambiente, coordinati dall’azione instancabile del sindaco di Lugagnano, Jonathan Papamarenghi, hanno chiesto che venga sospeso il progetto della Buzzi Unicem di bruciare rifiuti all’interno dell’inceneritore del cementificio e si nomini una commissione regionale straordinaria per approfondire la situazione. Ma non solo: per evitare che la Regione Emilia – Romagna dica sì all’uso del Carbonext, l’idea è quella che venga approvato un progetto di legge regionale capace di mettere mano al decreto Clini affinchè il combustibile sia chiamato con il suo nome ovvero “rifiuto” e non “prodotto”: una differenza di termini che potrebbe fare la differenza. Vladimiro Poggi

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