Mentre in Lombardia e Italia il turismo quest’anno fa segnare risultati positivi, Cremona procede controtendenza, come confermano le statistiche Iat del Comune: la diminuzione dei visitatori italiani e stranieri continua, con un meno 10 per cento sul flusso di persone che chiedono informazioni all’ufficio turistico di piazza Duomo. Non esiste uno studio scientifico comunale sui flussi di italiani e stranieri e sulle motivazioni delle visite e dei pernottamenti: statistiche di varia origine però confermano l’andamento negativo. I dati dell’ufficio cambi, resi noti dalla Banca d’Italia, parlano di un saldo positivo di ben 112 milioni di euro per la Regione Lombardia nei primi quattro mesi di quest’anno, fra gennaio ed aprile. In alcune province il confronto con lo stesso periodo del 2015 è deludente, come nel caso di Brescia, che presenta un saldo negativo di 10 milioni sull’anno precedente (da 102 milioni a 92), e di Lodi, che da due milioni di euro è scesa a uno. Cremona decresce da 16 milioni a 9. Diminuiscono così le spese dei turisti, mentre nelle altre province lombarde, a eccezione di Sondrio, che mantiene però un giro d’affari molto elevato, il 2016 è stato positivo. Anche i dati più recenti sulle prenotazioni nelle città d’arte e i borghi storici sono positivi: più 5% in media nella penisola. La Federturismo Confindustria ha calcolato un traffico di 25 milioni di passeggeri sulle Frecce e i treni a percorrenza nazionale, e Cremona è esclusa proprio dalle Frecce, che potrebbero invece tornare a passare per Mantova, viste le pressioni politiche. In estate, negli areoporti di Linate e Malpensa sono transitati oltre otto milioni di persone. A Cremona nella prima decade di agosto lo Iat di piazza Duomo registra poco più di 800 turisti, fra italiani e stranieri. In Comune l’assessore Barbara Manfredini spiega che il calo registrato dall’ufficio turistico è dovuto ai due giorni di chiusura settimanale dell’ufficio stesso, martedì e giovedì, iniziato da luglio, il che però non spiega la pesante flessione segnalata dall’ufficio cambi. Soprattutto, Cremona non beneficia dell’impulso positivo dato dal turismo in altre località. L’amministrazione comunque va fiera del Summer festival, organizzato dalla Camera di commercio, ente in via di accorpamento a Mantova, con i suoi 1.800 spettatori fra studenti e accompagnatori, oltre all’attrattività dei musei, della cultura e dell’arte. Le critiche però non mancano: da più parte è stata notata la mancanza di un progetto organico e di trasparenza sugli investimenti. I viaggi d’affari e le visite delle scolaresche, è stato notato, non sono paragonabili al turismo volontario.

Paolo Zignani

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