Cremona La mano del governo si fa sentire sempre più pesantemente sul  Comune. Dapprima A2A, grazie alla mediazione del governo, ha concluso  l’acquisto della maggioranza di Lgh, per proseguire ora la propria  marcia espansionistica verso Monza, sempre in contatto con Palazzo  Chigi, come ha ammesso il presidente Valotti, e ora i servizi sociali  eseguono l’azione diretta dei provvedimenti nazionali. Al vertice  dell’azienda sociale del Cremonese non c’è più l’assessore Platé,  espressione del volontariato cattolico, ma Giuseppe Tadioli del Pd,  che lancia in pieno agosto la manovra di contrasto alla povertà che  proprio il governo ha promosso. Un’accelerazione che ha tutto
l’aspetto di una chiara azione politica alla vigilia del referendum  costituzionale. Le ragioni oggettive non mancano, dato che da una  decina d’anni l’Unione Europea si aspetta dall’Italia un intervento  sistematico contro la povertà. Dal 2 settembre dunque i cittadini  residenti da due anni in Italia potranno chiedere al loro Comune il  Sia, cioè il Sostegno per l’inclusione attiva, sino a un massimo di  400 euro al mese. Amministrazione e Inps eseguiranno i controlli. Lo  Stato ha stanziato 90 milioni per la Lombardia. Non si tratta per  nulla di un’elargizione, ma di un progetto concordato con i servizi  sociali, poiché è condizionato, pena la revoca, ai comportamenti  positivi del nucleo familiare. Il bonus verrà erogato, ad esempio, a  chi ricerca attivamente il lavoro, segue corsi di formazione e  garantisce la frequenza scolastica. Ne beneficeranno i nuclei  disagiati, che comprendono un minorenne o un disabile o una donna in  stato di gravidanza. L’indicatore Isee dei beneficiari non potrà  superare i 3mila euro annui. Non tutti i Comuni, ormai, hanno la  possibilità, per carenza di personale e di fondi, di eseguire progetti  di questo rilievo, perciò interviene l’Azienda sociale, che ha sede in  via Sant’Antonio del fuoco, al centro pastorale diocesano, ed è
partecipata da 47 Comuni. Il nuovo bonus Sia, che sarà versato  dall’anno prossimo, non si potrà sommare ad altri bonus, come quelli  della Regione. L’iniziativa non è nuova per Cremona, come ricordano  sia Giuseppe Tadioli che l’ex presidente dell’azienda sociale, Luigi  Amore, del centrodestra. Nel 2014 l’azienda sociale era riuscita a  istituire, con il consenso di tutti i Comuni soci, le borse lavoro per gli ultracinquantenni che avevano perso il lavoro: 84 in tutto nei 47  Comuni. I fondi erano per l’80% dell’azienda sociale e per il 20 dei  Comuni. A Cremona si era inoltre formata l’Alleanza contro la povertà,  sostenuta anche da Acli e Caritas e il mondo dell’associazionismo.  Tadioli si ricollega anche alla carta acquisti del 2014, altra  iniziativa locale.

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