Tra il 2013 e il 2015, il maltempo non ha di certo risparmiato l’Emilia-Romagna. Anzi. In soli due anni sono stati ben cinque gli eventi meteorologici eccezionali (nevicate, piogge, mareggiate, allagamenti e trombe d’aria) che si sono succeduti in Regione, per i quali è stato riconosciuto lo stato d’emergenza nazionale. Nel 2013, in marzo e aprile il maltempo ha coinvolto tutte le province, dall’ultima decade di dicembre 2013 al 31 marzo 2014 i territori di Parma e Piacenza. Dal 4 al 7 febbraio 2015 tutte le province per nevicate, dissesti e mareggiate; il 13 e 14 ottobre 2014 e il 13 e 14 settembre 2015 le province di Parma e Piacenza. Ingenti i danni provacati e le segnalazioni, in tutto, sono state 4.177 per un totale di circa 170 milioni di euro: 3.079 riguardano abitazioni principali o secondarie, per 90,6 milioni, e 1.098 le attività produttive, per 78,5 milioni. La provincia dove il maltempo ha avuto le conseguenze più rilevanti è Parma, con 72,8 milioni di euro di danni. Segue Piacenza, con danni per 29,8 milioni (671 segnalazioni di privati, per oltre 12,5 milioni e 173 di aziende, per 17,3 milioni). Dalla Regione arriva il via libera al testo, predisposto dal Dipartimento nazionale di Protezione civile, con cui si definiscono tempi e modalità per ottenere i risarcimenti dei danni. Si tratta di un passaggio fondamentale per consentire la pubblicazione dell’atto in Gazzetta ufficiale, prevista nei prossimi giorni, che renderà noti tutti i dettagli. Da quel momento scatterà anche il termine per la presentazione delle richieste da parte dei cittadini che abbiano subìto danni ad abitazioni principali, seconde case e beni mobili non registrati, come arredi ed elettrodomestici. Le procedure per i rimborsi ai privati saranno in capo ai comuni. “I termini fissati a livello nazionale sono stringenti perché è fondamentale arrivare alla liquidazione dei contributi entro l’anno”-, come sottolinea l’assessore regionale alla Protezione civile, Paola Gazzolo.

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