Arrivano come manna dal cielo i cinque milioni di euro che la giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha stanziato per la messa in sicurezza del territorio piacentino. Si tratta di trentasei opere in ventitré comuni che riguarderanno nuovi lavori di difesa del suolo, manutenzione idraulica e opere urgenti di protezione civile, finanziati per 3,34 milioni da fondi regionali e da 1 milione dal “Piano clima” nazionale per il consolidamento del movimento franoso dei Sassi Neri, in comune di Farini. Inoltre ci saranno anche otto opere per ripristinare le erosioni delle sponde e delle sezioni di deflusso dei corsi d’acqua. In questo modo, potranno essere portati avanti i cantieri nelle aree messe in ginocchio dalla violenta dall’alluvione dello scorso settembre. Se sommati ai lavori finanziati dalla Provincia, saranno in totale sessantacinque le nuove opere pronte a partire, nelle prossime settimane, nel piacentino. In particolare, 350 mila euro saranno destinati alla ricostruzione del corpo stradale e ripristino della sicurezza della circolazione della Provinciale 586r di Val d’Aveto e 100mila euro per la messa in sicurezza del ponte su Rio Grande sulla Provinciale 586r di Val d’Aveto in comune di Ferriere. Seguirà poi la sistemazione morfologica del torrente Nure, mediante escavazione in compensazione, in località Recesio e il ripristino di difese spondali ed opere idrauliche lungo il Nure, da Bettola a Biana e in località Molino Camia e Recesio, così come a Ponte Dell’Olio e a Bobbio. Anche le sponde del Trebbia a Bobbio, in località Dego, Ponte San Martino e Ponte Gobbo saranno sistemate. 1milione di euro verrà destinato a lavori di consolidamento della frana dei Sassi Neri, in territorio di Farini. Le difese spondali saranno ripristinate anche lungo il Nure nei comuni di Piacenza, Pontenure, S. Giorgio P.no e Podenzano.

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