(Cremona). Lezioni scolastiche agli alunni delle elementari, alla Trento Trieste, da domani a poche decine di metri dal tetto d’eternit della palestra. La richiesta di buona parte dei genitori, di rinviare la prima campanella a lunedì, è stata respinta dal Comune e dal dirigente scolastico Piergiorgio Poli, il quale domani e venerdì vieterà l’accesso degli alunni al cortile, dove si trova la palestra, e l’apertura delle finestre. “Non posso convocare il consiglio d’istituto la sera prima dell’inizio delle lezioni” ha spiegato il preside, sentendosi rispondere che poteva pensarci prima. La scelta se mandare i figli a scuola in presenza di una sostanza micidiale come l’amianto tocca quindi ai genitori, i quali hanno chiesto documenti scritti e prove chiare, per potersi sentire tranquilli: il solo rapporto di fiducia a molti non basta. L’assemblea si è riunita ieri a porte aperte in sala Zanoni, in via del Vecchio Passeggio. Accanto al preside e al tecnico c’erano la vicesindaco Maura Ruggeri, l’assessore Andrea Virgilio e il dirigente comunale Ruggero Carletti: è stata lamentata, da parte di diversi genitori, l’assenza dell’Ats. La risposta di Carletti e della vicesindaco è che non c’è pericolo: lo dimostra il fatto che l’autorità sanitaria non ha dato la prescrizione di chiudere la scuola nemmeno durante la bonifica, che comunque si svolgerà sabato mattina, in assenza di alunni. I residenti del condominio di via Bertesi che guarda verso la palestra, come disposto dall’Ats, dovranno tenere le finestre chiusa nel corso dell’asportazione dell’eternit. L’amianto non è a contatto con l’interno dell’edificio, e non si trova in stato di degrado anche perché il foro è accidentale e non è causato da cedimento: non si stanno disperdendo quindi nell’aria le fibre killer, che si trovano a diverse decine di metri dal corpo dell’edificio. Ona Onlus, presente con Danilo Dilda e Ivano Bonoldi, ha chiesto di iniziare le lezioni lunedì e di fare campionamenti dell’aria prima e dopo l’asportazione dell’amianto. Carletti ha accolto la richiesta: le analisi permetteranno di valutare con precisione quale effettivo pericolo è stato corso dagli alunni in passato. E’ il passato che preoccupa i genitori, visto che la rottura della lastra d’eternit è stata vista da circa un anno, censita dall’Asl ancora prima, ma è al suo posto da quarant’anni. E perché solo ora tutta questa fretta? C’è forse urgenza? I genitori l’hanno chiesto. Gli interventi sono stati spesso vivaci, carichi d’emotività e di paura: infatti le vittime dell’amianto, nelle scuole italiane, sono in tutto 75 per l’Ona onlus. Alcuni genitori hanno proclamato la loro fiducia nelle autorità, come Alessio Antonioli, che è anche consigliere comunale della lista civica del sindaco. Il Comune resta unito nella strategia di combattere l’allarmismo. Altri rischi incombono: Maura Ruggeri ha annunciato imminenti analisi sulla vulnerabilità sismica delle scuole cremonesi.

Paolo Zignani

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