(Cremona). C’è più lavoro, sì, soprattutto per i politici. Dal 2012, non ci sono mai state tante riunioni come nel 2015: ben 90 le commissioni, quasi raddoppiate in un anno, e 20 gli uffici di presidenza, anche se i consiglieri comunali sono diminuiti da 40 a 32. Record anche per le riunioni di giunta, 63 all’anno, una decina più della media. Impressionante l’aumento dell’attività di comunicazione: quasi mille in un anno, per la precisione 952, i comunicati stampa in un anno, triplicati rispetto al 2012. Il municipio va forte su Youtube, dov’è arrivato a 136mila utenti unici in un anno, segnando un grande aumento, mentre la pagina Facebook non brilla. Sono alcuni fra i dati più singolari della relazione sulla performance 2015, apparsa stamattina sul sito del Comune. Si tratta dello strumento previsto dalla legge con cui l’amministrazione illustra ai cittadini e a tutti i portatori di interesse i risultati raggiunti nell’anno precedente. In un documento di 400 pagine il Comune rende conto dell’attività di tutti i settori. Il municipio ha sviluppato una gran mole di attività, tuttavia fra luci e ombre per i cittadini. E’ scesa la pressione fiscale locale: ciascun residente dal 2012, paga cento euro in meno ogni anno all’amministrazione comunale, precisamente da 726 a 629 euro, quasi due euro al giorno per i servizi erogati. E’ tornata a crescere l’assegnazione di alloggi per casi d’emergenza come gli sfratti, da 9 a 15: l’appartamento popolare è lo soluzione estrema, chi può viene ospitato dai familiari. Quasi dimezzate le assegnazioni di case popolari, da 170 a 100 in quattro anni. Non è un segno dell’attenuarsi della crisi, vista la crescita di altre attività del welfare, come il sostegno all’affitto, che ha visto raddoppiare i contributi, ora sui 300mila euro l’anno, per oltre 200 domande ricevute, dato massimo. E’ scesa invece al minimo l’attività edilizia, tradizionalmente settore cardine dell’economia: le comunicazioni di inizio attività sono scese in quattro anni da 303 a 218 e i permessi di costruire da 260 a 86. Aumenta anche l’attività del settore ambiente, che esegue più controlli, tramite la polizia locale, e incontri organizzati, oltre a indagini, bonifiche e monitoraggi. Il dato più deludente, però, è quello delle visitatori dei musei comunali. Un vero crollo, da 67mila a 16mila persone all’anno nei quattro anni dal 2012 al 2015.

Paolo Zignani

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