Dopo tanti episodi di inquinamento delle acque, fra il Serio e le sue derivazioni irrigue, oltre che nell’area dello stoccaggio di metano della Stogit a Sergnano, invece di una bonifica e di un chiarimento sulle responsabilità è arrivata l’autorizzazione di una nuova centralina idroelettrica lungo la palata Babbiona. La società bresciana Inbre potrà così realizzare un impianto dalla potenza di una potenza di 327 kilowattora, vicino alla discarica Piacentini, privata e ancora non bonificata, ai pozzi di gas della Stogit e un impianto a biogas: è questo il nuovo paesaggio rurale fra Casale, Pianengo e Sergnano. La palata è una derivazione del Serio costruita sette secoli fa piantando pali di legno nel terreno, allo scopo di deviare il corso del fiume bergamasco e migliorare l’irrigazione dei terreni agricoli. D’ora in poi diventa invece materia prima per la produzione di energia elettrica. Sul Bollettino regionale è apparsa l’autorizzazione unica ambientale rilasciata dalla Provincia di Cremona, con la firma del dirigente del settore Ambiente Roberto Zanoni. In nome delle rinnovabili, premiate da contributi pubblici, si apre l’ennesimo cantiere in riva a un corso d’acqua, questa volta all’interno del Parco del Serio, autorizzato dalla commissione Paesaggio anche grazie alla raffigurazione di fondali di pietra dipinti sui muri della centralina. Le prescrizioni del settore Ambiente della Provincia non mancano: la società Inbre deve installare un display che indichi in tempo reale la portata d’acqua istantanea, mentre il Parco ha ottenuto nuove piantumazioni lungo il canale di carico e scarico. Saranno tutelati i pesci, che potranno ancora transitare in un passaggio protetto, senza essere triturati da una turbina. L’accordo di programma firmato anni fa dai quattro Comuni di Casale, Sergnano, Pianengo e Ricengo comprendeva tre centraline: lungo le derivazioni irrigue Babbiona, Malcontenta e Menasciutto. Solo il Menasciutto però appartiene a una zona protetta – una riserva naturale – quindi si è sinora salvato dall’autorizzazione. Anche ieri sono state notate schiume bianche nella riserva naturale, mentre recentemente il depuratore di Sergnano, guasto, ha funzionato male, scaricando acque sporche nel fiume Serio, com’è stato notato dal comitato Salviamo il Menasciutto. La presenza di allevamenti zootecnici nella zona ha causato alcuni problemi, come ha rilevato l’Arpa. Non mancano inoltre aziende chimiche a monte, in provincia di Bergamo.

Paolo Zignani

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