Cremona Sono passati 10 anni dalla morte di Piergiorgio Welby, divenuto simbolo della battaglia per la libertà personale di decidere del proprio fine vita. Una battaglia portata avanti, come molte per i diritti civili, dai Radicali e grazie alla quale molti comuni, tra cui il comune di Cremona nel 2015, hanno approvato l’istituzione del registro dei testamenti biologici. Un importante passo avanti che nella città del Torrazzo e’ stato compiuto grazie alla spinta del Movimento 5 Stelle, e che ora dà la possibilità di compilare i moduli contenenti la volontà del dichiarante rispetto al proprio fine vita e depositarli anche attraverso il sito internet del Comune. In caso di malattie o traumatismi cerebrali irreversibili tali volontà potranno essere prese in esame dai medici per decidere come intervenire sul paziente, ormai non più in grado di comunicare la propria scelta. Quella battaglia che portò il caso Welby sulle pagine dei giornali di tutt’Italia , scatenando critiche e clamore, fu possibile grazie ad un medico anestesista che accettò la sfida: il cremonese Mario Riccio, secondo cui ancora c’è molto da fare per garantire il rispetto di questo e di altri diritti divili.

Susanna Grillo

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